Quante storie per un vino

Quante storie per un vino raccoglie dodici racconti ispirati ad altrettanti vini pugliesi.
Il vino non è descritto nelle sue componenti tecniche, ma assunto come innesco narrativo: il colore o il suo ventaglio di sentori, il profilo, un dettaglio dell’etichetta, il luogo produttivo diventano un tappeto sensoriale per la storia o ne definiscono l’atmosfera narrativa. È un approccio personale, nel quale il vino diventa pretesto per far affiorare ricordi, perdite, sogni, stati d’animo o per inventare nuove traiettorie narrative.
Le storie attraversano la Puglia rurale — masserie, filari, paesi, pietre millenarie— che non è mai semplice scenario ma parte del ritmo e dell’immaginario dei racconti. Le atmosfere variano da toni più intimi a sfumature noir, seguendo il passo dei personaggi e dei luoghi. Sono testi brevi, autonomi, costruiti attorno ai piccoli dettagli che definiscono un momento e lo trasformano in narrazione.
Il vino entra nei racconti come spunto emotivo da cui la storia prende forma per poi dispiegarsi altrove. Ne nasce una raccolta compatta, coerente, che unisce territorio, memoria e una sensibilità narrativa contemporanea.

Rosaria Bianco è giornalista freelance, sommelier, storyteller e ghostwriter. Si occupa da anni di enogastronomia, turismo culturale e narrazione dei territori. In questo libro intreccia l’interesse per il  vino e per le storie, lavorando sul confine tra esperienza sensoriale e scrittura. Quante storie per un vino è il suo esordio nella narrativa.

Prezzo

14,00

Informazioni aggiuntive

ISBN

979-12-985531-2-5

Pagine:

112

Allestimento

brossura fresata con copertina flessibile

Recensioni

«Inoltrarsi in questo libro significa percorrere un viaggio in dodici tappe, dodici racconti, che segnano il legame ancestrale tra il vino e la Puglia. Sotto la finzione romanzesca, si cela un groviglio di incontri, sogni, speranze, fervide passioni, memorie, sensualità: “La coscienza è la scoperta che noi non siamo, siamo un divenire ma non siamo un essere”. Una narrazione affascinante che, in chiave quasi fiabesca, conduce il lettore, pagina dopo pagina, ad assaporare ogni sfumatura sensoriale del vino in abbinamento alle declinazioni del paesaggio pugliese, tra i filari di campagna e le masserie, tra il mare e i rosei tramonti, tra le città barocche e le cattedrali romaniche, tra le dolci colline e gli antichi castelli, che creano orizzonti infiniti e ipnotici».

Ketty Magni

#leggereilvino