Il vino post naturale
Questo concetto ha una sua storia: nasce come rottura, cresce, si istituzionalizza e, infine, si consuma.
È quello che è accaduto al vino naturale, ormai ridotto a stile codificato più che a progetto critico.
Il vino post naturale parte da questa consapevolezza per proporre un nuovo lessico del vino: quello che va oltre il vino naturale.
Il post-naturale non è un’etichetta ma un paradigma. Rilegge la tradizione senza idolatrarla, ne raccoglie l’eredità più autentica e la rilancia in un orizzonte in cui scienza e agricoltura dialogano.
Il concetto principale non è più l’ideologia del “senza”, ma la qualità agronomica, la complessità dei suoli, la responsabilità ecologica di chi coltiva.
Roberto Frega unisce analisi storica, filosofia e osservazione sul campo per restituire al vino la sua duplice natura: oggetto agricolo e culturale, radicato nel territorio e capace di interrogare il presente.
Un libro che invita a pensare il vino oltre i soliti cliché.
Roberto Frega è professore universitario di Filosofia Politica all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Autore di importanti libri di filosofia come Le voci della ragione
Teorie della razionalità nella filosofia americana contemporanea (Quodlibet, 2009) e Le Pragmatisme Comme Philosophie Sociale Et Politique (Editions Le Bord de l’eau, 2015) da anni si occupa anche di cultura del vino. Appassionato conoscitore della scena enologica francese, nei suoi scritti fa dialogare vino e filosofia, intrecciando il pensiero accademico alle storie raccolte tra le vigne e le cantine.
Prezzo
25,00€
Informazioni aggiuntive
| ISBN | 978-88-31286-26-8 |
|---|---|
| Pagine: | 224 |
| Allestimento | brossura fresata con copertina flessibile |
Recensioni
«Oggi ci troviamo nell’epoca del vino post-naturale. Il vino naturale resta certo una presenza stabile, ma il movimento originario si è definitivamente concluso: stiamo entrando in una nuova stagione in cui molte coordinate sono cambiate.
Questa è la storia che racconta questo libro, in cui l’autore ricostruisce l’ascesa e il declino del vino naturale con rigore accademico e con una profondità di sguardo che può nascere solo da una lunga immersione nel movimento.
Ma, a differenza di gran parte della pubblicistica sul tema, non si tratta di un resoconto “dall’interno”, scritto da un credente che parla ai convertiti. Molti discorsi sul vino naturale lo hanno definito soprattutto per opposizione, indulgendo in caricature del vino “convenzionale” o “chimico” che ripropongono cliché superati e, in non pochi casi, semplicemente falsi.
Qui, invece, l’autore mantiene la distanza vigile dell’osservatore: comprende il movimento, ne segue le ragioni, ma le sottopone a un esame critico di grande lucidità, inserendole in un quadro culturale più ampio tracciato con notevole finezza.
È una lettura imprescindibile per chiunque voglia capire che cosa sta davvero accadendo oggi nel mondo del vino».
Jamie Goode

