Genio e follia nel calice
Settanta vignaioli che hanno sfidato le regole.
Robert V. Camuto attraversa il mondo del vino con un’unica ossessione — arrivare prima alle persone, poi al bicchiere.
Non troverete punteggi, né schede analitiche. Troverete un leggendario produttore di Barolo che a sessantacinque anni ricostruisce muretti a secco sulle terrazze delle Cinque Terre, una donna che dalle Langhe sale a 1.900 metri per salvare un formaggio d’alpeggio e la borgata che lo produceva, una ragazza che a venticinque anni sceglie di restare nella propria terra invece di emigrare, un “anarchico” che si oppone a una legge europea pur di non tradire un’abitudine di famiglia, un professore di Filosofia che rivendica la propria mania come strumento di lavoro, un barone che nell’Ottocento volle fare Champagne e Cognac sull’Etna oltre i mille metri, un friulano che da lavapiatti a Los Angeles diventa produttore di vini cult in California, un gelatiere che sogna Gaja e finisce per fare Barolo. E poi John Malkovich, il più anticonformista degli attori, produttore in Provenza di vini eccentrici quanto lui; Brunello Cucinelli, re del cashmere che firma un «super umbro»; Anselme Selosse, il “Papa dello Champagne”, che ha fatto del luogo e non del marchio il centro del suo vino; un collezionista che, dopo un Romanée-Conti bevuto a Parigi, vende le sue migliaia di bottiglie di Bordeaux e si consacra alla Borgogna, fino a diventare amico dei vertici della DRC.
Perché, dietro ogni grande bottiglia, c’è sempre qualcuno che non ha voluto dare retta a nessuno.
Prezzo
30,00€
Informazioni aggiuntive
| ISBN | 978-88-31286-25-1 |
|---|---|
| Pagine: | 304 |
| Allestimento | brossura fresata con copertina flessibile |
Recensioni
«Ci sono persone che incontriamo grazie al vino. E poi ci sono persone che, attraverso il vino, ci ricordano perché abbiamo scelto di dedicarvi una parte così importante della nostra vita. Robert Camuto è una di queste». Dalla Prefazione di Gabriele Gorelli MW, Andrea Lonardi MW e Pietro Russo MW

