

PROGETTO VINCITORE DEL CONCORSO "CHALLENGE YOUR AGENCY 2025" PROMOSSO DA HP
Il rapporto tra vino e filosofia affonda le radici nell'antichità.
Fin dai simposi greci, il vino è stato non solo bevanda, ma strumento di dialogo e riflessione: un mezzo per sciogliere le rigidità, favorire la parola e aprire lo spazio al pensiero condiviso. Platone ne riconosceva la forza ambivalente: il vino può innalzare lo spirito, ma richiede misura per non cadere nell'eccesso.
Epicuro lo considerava un piacere semplice, da gustare senza smodatezza, mentre Nietzsche lo esaltava come simbolo di vitalità e dionisiaco abbandono.
Così il vino diventa metafora della vita stessa: esperienza sensibile e spirituale insieme, capace di unire corpo e mente, piacere e riflessione, quotidiano e trascendente.
I testi sono stati rielaborati prendendo ispirazione dalle fonti originali.





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SE ESISTESSE, COME SAREBBE IL TUO PARADISO?

EPICURO
"Di tutte le cose che la saggezza procura per la felicità di tutta la vita, di gran lunga la più importante è l'amicizia."
(Lettera a Meneceo, 131)
Il paradiso è fatto di amicizia e legami sinceri, fondamento della felicità.
SENECA
"La felicità non consiste nel possedere ricchezze, ma nel possedere se stessi."
(Epistulae Morales ad Lucilium, 5, 1)
Il paradiso è uno stato di autonomia interiore e saggezza, libero dalle passioni e dai turbamenti.
ARISTOTELE
"Il bene supremo per l'uomo è un'attività dell'anima secondo virtù, in una vita compiuta."
(Etica Nicomachea, I, 7, 1098a16)
Il paradiso è la vita realizzata secondo virtù, piena e armoniosa.
EURIPIDE
"Dove manca il vino non c'è amore, né alcun altro diletto hanno i mortali."
(Frammenti, fr. 695 Nauck)
Il paradiso sarebbe un luogo di gioia, amore e convivialità, dove il vino accompagna i piaceri della vita.
ANACREONTE
"Beviamo! Perché la vita è breve, e il tempo non aspetta."
(fr. 357 Page)
Il paradiso sarebbe un banchetto eterno, fatto di gioia semplice e attimi colti al volo.
ARISTOFANE
"Il vino unisce agli amici e scioglie le pene."
(Lisistrata, v. 223)
Il paradiso sarebbe un luogo di amicizia senza fine, dove il vino cancella ogni tristezza.

SE ESISTESSE, COME SAREBBE IL TUO INFERNO?

SENECA
"Non è ricco chi possiede molto, ma chi ha bisogno di poco."
(Lettere a Lucilio, 5, 1)
L'inferno sarebbe una condizione di desiderio insaziabile e attaccamento ai beni materiali, mai soddisfatti.
EPICURO
"Il dolore che possiamo evitare è quello da temere; ciò che non possiamo evitare va affrontato con saggezza."
(Lettera a Meneceo, 131)
L'inferno sarebbe uno stato di ansia e paura per ciò che non possiamo controllare, senza saggezza.
ARISTOTELE
"Il bene supremo per l'uomo è un'attività dell'anima secondo virtù."
(Etica Nicomachea, I, 7, 1098a16)
L'inferno sarebbe una vita distante dalla virtù, piena di azioni viziose e scelte errate.
PLATONE
"Quando si beve vino senza misura, l'anima si turba e la ragione si offusca."
(Simposio, 215b)
L'inferno potrebbe essere uno stato di eccesso incontrollato, dove la mente è confusa e la vita perde armonia.
DIONIGI DI ALICARNASS
"Il vino è dono degli dei, ma l'uomo stolto lo trasforma in veleno."
(citato in Plinio, Naturalis Historia, XIV, 141)
L'inferno è un luogo dove ciò che potrebbe portare gioia diventa sofferenza a causa della cattiva scelta.
ARISTOTELE
"L'eccesso e la carenza sono nemici della virtù; la moderazione è la via del bene."
(Etica Nicomachea, IV, 4)
L'inferno potrebbe essere la vita di chi vive nel vizio e nell'eccesso, lontano dalla misura e dall'equilibrio.

COME È FATTO UN PIACERE SEMPLICE?

EPICURO
"Il piacere della carne non si accresce una volta eliminato il dolore causato dal bisogno; si può solo variare, ma non aumentare."
(Massime Capitali, XX)
Un piacere semplice è ciò che nasce dal soddisfare un bisogno naturale, senza eccessi.
SENECA
"La vera gioia è una cosa seria; non nasce dal ridere o dal giocare, ma dall'essere sereni e in pace."
(Epistulae Morales ad Lucilium, 78, 28)
Un piacere semplice è la serenità interiore, sobria e duratura.
ARISTOTELE
"Il piacere completa l'attività, come una sorta di sovrabbondanza di natura che si aggiunge ad essa."
(Etica Nicomachea, VII, 12, 1152b35)
Un piacere semplice è il completamento naturale di un atto buono, senza artifici.
ARISTOFANE
"Il vecchio vino e i vecchi amici sono i migliori."
(Frammenti, fr. 235 Kock)
Il piacere semplice è fatto di amicizia e condivisione, senza artifici.
TEOGNIDE DI MEGARA
"Il vino è specchio dell'uomo: bevendo, il cuore di ciascuno si rivela."
(Elegie, vv. 467-469)
Il piacere semplice è la schiettezza, la possibilità di mostrarsi autentici.
ORAZIO
"Tu allontani gli affanni, o generoso vino, e ridoni dolci sonni."
(Odi, III, 21, 13-15)
Il piacere semplice è la leggerezza dell'animo, che libera dalle preoccupazioni.

IN COSA CONSISTE PER TE IL SUCCESSO?

SENECA
"Non è felice colui che sembra tale agli altri, ma colui che a se stesso appare tale."
(Epistulae Morales ad Lucilium, IX, 16)
Il successo non è l'approvazione esterna ma la coerenza con sé stessi.
EPICURO
"Nulla basta a chi non basta ciò che è sufficiente."
(Lettera a Meneceo, 131)
Il successo è imparare a desiderare solo ciò che serve davvero, trovando equilibrio e misura.
ARISTOTELE
"Il bene supremo per l'uomo è un'attività dell'anima secondo virtù, in una vita compiuta."
(Etica Nicomachea, I, 7, 1098a16)
Il successo consiste nel vivere secondo virtù e realizzare la propria natura nel tempo.
ANACREONTE
"Non amo un grande tesoro d'oro, ma un calice pieno di vino e la gioia del canto."
(fr. 47 Gentili)
Il successo non è la ricchezza materiale, ma il piacere semplice e immediato di un calice e di un canto.
SENECA
"Il vino lava via le preoccupazioni, scaccia i dolori dell'anima, accende la gioia e suscita il sonno."
(Epistulae Morales ad Lucilium, 83, 19)
Il successo è liberarsi dall'ansia e trovare serenità nell'animo.
ALCEO DI MITILENE
"Ubriacatevi! Che c'è di buono a restare sobri, quando ci colpisce la tempesta?"
(fr. 346 Diehl)
Il successo è saper resistere alle avversità trovando rifugio nella gioia condivisa del vino.

PER QUALI RAGIONI VUOI QUELLO CHE VUOI?

EPICURO
"Noi compiamo ogni scelta e ogni rifiuto in vista della salute del corpo e dell'assenza di turbamento dell'anima."
(Lettera a Meneceo, 127)
Vuoi quello che vuoi perché cerchi piacere stabile e assenza di dolore.
ARISTOTELE
Ogni arte e ogni indagine, così come ogni azione e ogni scelta, sembra mirare a qualche bene; perciò, a ragione si è detto che il bene è ciò a cui tutte le cose tendono."
(Etica Nicomachea, I, 1, 1094a1-3)
Vuoi quello che vuoi perché tutto tende al bene come fine ultimo.
PLATONE
"Non è per amore del bello che gli uomini fanno ciò che fanno? È il possesso del bene a muoverli."
(Simposio, 205d)
Vuoi quello che vuoi perché sei mosso dal desiderio del bene e del bello.
EURIPIDE
"Il vino dà agli uomini tutto ciò che è bello e buono: se manca, non c'è più amore, né canto, né alcun piacere."
(Baccanti, vv. 278-280)
Desideriamo ciò che desideriamo perché ci promette gioia e pienezza di vita, come il vino.
ARISTOFANE
"Porta il vino: la vita è nulla senza di esso."
(I Cavalieri, v. 1188)
Voglio quello che voglio perché senza gioia e convivialità la vita sarebbe vuota.
ALCEO DI MITILENE
"In vino e verità: beviamo! Perché cosa aspettiamo? Solo il tempo corre."
(fr. 346 Diehl)
Voglio quello che voglio perché il vino è verità e consolazione di fronte alla brevità del tempo.

QUALE CONSIDERI IL VALORE PIÙ SACRO?

PLATONE
"La cosa più preziosa per un uomo non è la vita, ma vivere bene."
(Apologia di Socrate, 29d)
Il valore più sacro è la virtù, non la semplice sopravvivenza.
ARISTOTELE
"Il bene supremo per l'uomo è un'attività dell'anima secondo virtù."
(Etica Nicomachea, I, 7, 1098a16)
Il valore più sacro è la eudaimonía, la fioritura dell'anima attraverso la virtù.
EPICURO
"Di tutte le cose che la saggezza procura per la felicità di tutta la vita, di gran lunga la più importante è l'amicizia."
(Lettera a Meneceo, 131)
Il valore più sacro è l'amicizia, fondamento della felicità.
ARISTOFANE
"Il vino fa uscire la verità dal fondo del cuore."
(Vespe, v. 1220-1222)
Valore più sacro: la schiettezza dell'animo, la verità che emerge senza veli.
ALCEO DI MITILENE
"Innalziamo grandi coppe di vino, perché il vino è specchio dell'uomo."
(fr. 38 Diehl)
Valore più sacro: la conoscenza di sé, che il vino rivela.
ORAZIO
"O sacro recipiente di vino, che meriti venerazione, tu sei ricco di forze e pronto a donare gioia."
(Odi, III, 21, 1-4)
Valore più sacro: la gioia condivisa, che nasce dal rito conviviale.










