Le ricette della vita, prima che la cucina diventasse una performance.

Questo non è un libro di cucina. O almeno, non nel senso in cui oggi intendiamo i libri di cucina.

Non troverete impiattamenti scenografici, tecniche da chef, ingredienti introvabili o ricette pensate per stupire gli ospiti. Qui si parla di budino alla vaniglia, caffelatte, panino col tonno, zabaione, pane burro e zucchero, formaggino nella minestrina, Simmenthal con cipolline e Coca Cola. Ricette semplici, domestiche, quasi disarmanti. Eppure capaci di aprire una porta potentissima: quella della memoria.

Con ironia affettuosa e uno sguardo tenero sul passato, Luca Grandi raccoglie piccoli riti alimentari degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, trasformandoli in un viaggio sentimentale dentro le cucine, le latterie, i tinelli, le merende e le abitudini di un’Italia che forse non esiste più, ma che molti riconosceranno al primo assaggio.

Ogni ricetta è una scusa per ricordare: una mamma, una nonna, un vicino di casa, una bottega di paese, una pubblicità del Carosello, una canzone ascoltata nel momento giusto. Perché certe cose non si mangiano soltanto: si rivivono.

Se vuoi persone più buone, friggile! è un piccolo catalogo di memorie commestibili, un libro da leggere lentamente, una ricetta alla volta, magari sorridendo. E scoprendo che, a volte, la cucina più semplice è quella che ci ha resi più felici.