Ci siamo!

Ci siamo!

Il progetto, nato oltre due anni fa, adesso vede la luce.

Il periodo è poco favorevole, forse.
Ma avrebbe avuto senso fermarsi o temporeggiare? Una volta approvate le cianografiche (nome alquanto “pericoloso”…) non si aspetta altro che i libri vengano stampati.

Crediamo che nella cultura enologica italiana ci sia spazio per editori specializzati e che sia fortemente avvertita l’esigenza di nuovi libri. I lettori sono sempre più “assetati” di buoni vini e di libri per poterli conoscere e apprezzare.
Abbiamo iniziato portando testimonianze della cultura vitivinicola estera in Italia; infatti i nostri primi libri sono traduzioni in italiano di opere di grandi autori internazionali.

Siamo costantemente alla ricerca di altri contenuti di qualità da esprimere: nel mondo del vino riteniamo che ci sia ancora molto da scrivere e da pubblicare.

La cultura del vino è mondiale, in tutti i sensi. Chi produce il vino non è diverso da chi lo beve, prova solo emozioni differenti. Così l’editore non è diverso dal lettore, entrambi hanno un amore in comune.

“I vignaioli sono benefattori dell’umanità, monumenti nazionali che dovrebbero essere onorati come i musicisti, i pittori e i poeti. Io li guardo come colleghi, tali e tante sono le affinità tra l’uomo del libro e quello del vino”. Gérard Oberlé, Itinéraire spiritueux, Éditions Grasset, Parigi, 2006.

Buona lettura!